Il museo della calzatura

Qualche tempo fa mi è stato segnalato un bell’articolo che parla del mio Museo della Calzatura, pubblicato sul sito The Historialist (che si occupa di storia della calzatura italiana e che vi consiglio di visitare). Ne riporto l’inizio:

A Torrita di Siena, nella splendida cornice della Valdichiana, abbiamo visitato un piccolo museo privato, dove una serie di modelli e oggetti legati al mondo della calzatura (macchinari, punzoni, timbri, ecc.), racconta alcune pagine dell’evoluzione della produzione italiana del secolo scorso.

L’articolo è corredato di foto molto belle (della fotografa Irma Vivaldi), tra le quali c’è quella che vedete nell’intestazione di questa pagina (è un dettaglio), e descrive appunto il mio museo.

Il Museo della Calzatura di Torrita di Siena racconta alcuni momenti nella storia della calzatura italiana del secolo scorso, dagli anni Cinquanta al primo decennio del 2000. Naturalmente, lo fa dal mio punto di vista: quello di un produttore di accessori, in particolare minuterie metalliche.

La seconda metà del Novecento è secondo me il periodo più interessante della moda italiana, ripresa e rimessa in queste calzature che, attraverso gli accessori, segnano le tappe storiche dello stile italiano. Dopodiché, il settore calzaturiero (e non solo) ha subito una svolta e molta produzione è andata all’estero, ahinoi… e così si è chiuso questo periodo di storia che è stata una vera e propria “escalation” del Made in Italy.

Nel museo ho raccolto diversi oggetti legati al mio settore (macchinari, timbri, punzoni…) e parecchi modelli di calzature: sportive, da montagna, da lavoro, da uomo, da bambino… ma soprattutto, vi sono esposte moltissime scarpe femminili degli anni Ottanta del secolo scorso, quelle disegnate da Giuliano Gobbi, stilista premiato con l’Oscar della calzatura con cui ho collaborato magnificamente per molto tempo.


Giuliano Gobbi e alcuni dei suoi modelli

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Un altro eccellente stilista con il quale ho lavorato molto bene è Umberto Tosetti. Disegnatore estroso; la sua tendenza è sportiva. Ama i colori accesi e si è dato anche alla pittura, con le stesse tonalità. È inoltre autore di un libro (Corso Calzaturiero di modelleria, ed. Tecniche Nuove). Nel mio museo sono esposti diversi suoi modelli di calzature, alcuni dei quali potete ammirare qui sotto.


Umberto Tosetti e alcuni dei suoi modelli

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Oltre alle calzature disegnate da questi due stilisti, conservo anche diversi modelli di Salvatore Deodato e anche qualche modello di Otello Bertocco (un eccellente stilista veneto, di Stra, con il quale ho sempre avuto ottimi rapporti) e di Ciro Mele (di Napoli, a sua volta un bravissimo stilista e professionista)… insomma, vi aspetto per una visita!

Il museo è visitabile su appuntamento: chiamate il numero 348 2412809.


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